Come dopo la crisi del 29′, le elite economiche di fronte ad una crisi che non possono (e non vogliono) risolvere, stanno incanalando sapientemente il malcontento sociale verso i diversi. Si inizia dei Rom.
Ieri sera il TG mostrava folle inferocite lanciare molotov contro i campi nomadi. Poveri contro poveri, napoletani contro zingari.
Si torna ai pogrom.
Il sondaggio di Repubblica mostra come la maggioranza degli italiani sia favorevole alla loro espulsione.
Tornano i fanstasmi del passato. Si giudica una persona non per quello che è o per quello che ha fatto, ma per la razza a cui appartiene.
I nomadi sono in Italia da secoli. Date le loro precarie condizioni di vita mediamente presentano un tasso di reati maggiori della media nazionale, come gli abitanti della Campania presentano un tasso di reati maggiori della media nazionale, come gli abitanti di Secondigliano presentano un tasso di reati maggiori della media nazionale e della regione.
Ricordo da piccolo quando da mia nonna veniva una anziana signora a chiedere qualche cosa. Allora non davano fastidio. Eppure c’erano come oggi.
Ovviamente anche se venissero arsi vivi tutti i rom che vivono in Italia i problemi sociali non si risolverenno. Si dovrebbe a quel punto il tiro: si continuerà con gli albanesi, coi marocchini, con gli omossessuali, con gli ebrei, con i comunisti. Ma neanche questo servirà a molto.
Abbiamo perso, ma putroppo, nessuno ha vinto.
p.s. Ieri sera, anniversario della notte dei Cristalli, con cui inizio’ lo sterminio degli ebrei, un gruppo di nazisti ha assaltato nel nord italia un campo nomadi di giostrai, per vendicare il delitto della signora Reggiani. Vedremo se saranno cosi’ coraggiosi da venire dalle nostre parti, a vendicare qualcuno dei migliaia di morti della mafia e della camorra.

