Verso un governo mondiale

•Luglio 10, 2009 • Lascia un Commento

La globalizzazione economica, figlia dello sviluppo delle forze produttive, continua il suo processo: delle prime 100 entità economiche del paese, 51 sono multinazionali e 49 sono Stati. La crisi epocale accellera il processo di creazione di regole internazionali e forse la creazione di una moneta unica, che sostituisca il dollaro americano come moneta principale.

Come dichiarato da Berlusconi alla conferenza stampa alla fine del G8, tali regole saranno basate sulla difesa della proprietà privata e sull’etica. Sulla prima premessa pochi dubbi; sulla seconda invece, c’e’ molto da vedere…

Come è da vedere se tutti i paesi (compresi quelli che seguono ancora una politica nazionalista, come la Cina, la Russia e l’Iran) accetteranno queste regole comuni. E se non volessero accettare, cosa accadrebbe? Ai posteri l’ardua sentenza.

Se questo è un uomo…(di che materiale sarà fatto quest’uomo? Ho una idea…)

•Luglio 7, 2009 • Lascia un Commento

http://tv.repubblica.it/copertina/se-questo-e-un-parlamentare/34784?video

Se questo è un uomo preferisco essere un verme.

Ma forse è il contrario. Forse.

Come siamo caduti in basso. Caro deputato, augura di non incontrarmi mai per la via… 

Ancora sull’Iran

•Giugno 28, 2009 • Lascia un Commento

L’appoggio incondizionato che sta dando la sinistra, anche quella “radicale”, alle rivolte contro il governo iraniano mi sembra veramente incredibile: di fondo c’è una totale incomprensione delle dinamiche storiche che stiamo vivendo. Si è scambiato Obama con Che Guevara, rimuovendo il fatto che gli USA restano la principale potenza imperialista del pianeta e sta cercando di approfittare della crisi per estendere la sua influenza.
Riporto due articoli interessanti a proposito. In uno si riprende il parere di una organizzazione economica che mira ad intensificare i rapporti tra Italia e paesi asiatici (questo spiega anche tutto il caso Noemi e seguito):

http://ripensaremarx.splinder.com/post/ … gghiaccian

http://ripensaremarx.splinder.com/post/ … l+26062009

I web-guidati

•Giugno 22, 2009 • Lascia un Commento

Quando gli strumenti di comunicazione si limitavano alla radio e poi alla televisione, era più semplice per il potere manipolare l’opinione pubblica. Bastavano qualche decina Emilii Fede per ripetere a milioni di telespettatori le verità che servivano ai potenti: come diceva giustamente Pasolini, la televisione , per il fatto di essere un strumento in cui l’utente riceve passivamente l’informazione, si presta bene ad imporre un determinato punto di vista facendo leva sul principio di autorità di chi sta al di là di quello schermo, fosse anche il più imbecille dell’umanità.

Oggi c’è internet, con cui si è creata una rete di connessioni tra gli uomini mai viste nella storia. Qualcuno pensava che questa tecnologia fosse in grado di diffondere la libera circolazione dell’ informazione. Questo qualcuno (Grillo, ad esempio), ignora che ci sono dei meccanismi raffinati per cui, chi ha potenti mezzi a disposizione, può manipolare l’opinione pubblica in modo persino più efficace di prima, anche attraverso la rete.

La cosa non stupisce, ovviamente, chi considera le idee il riflesso della struttura sociale.

La creazione di siti come Facebook e Twitter (che sono concepiti già in partenza per assolvere determinati scopi…andrebbero fatto degli studi appositi in tal senso) è servita ad intrappolare milioni di individui in una rete in cui i contenuti che girano non sono affatto spontanei, ma attentamente manipolati con tecniche derivanti dal marketing. E’ lo stesso che accade per la musica che gira sui principali network: a furia di mandarla in onda, diviene familiare al punto che la gente inizia ad apprezzare un deteminato artista anche se, senza questo trucco, probabilmente non suonerebbe neanche al piano bar nei matrimoni.

La prima prova dell’efficacia di tali strumenti la stiamo avendo sotto i nostri occhi, con la campagna montata contro un presidente, Ahmadinejad,  che, per quanto si possa criticare, è stato eletto con una maggioranza schiacciante (la democrazia, a quanto pare, è buona solo quando fa comodo…) : quelli che si stracciano le vesti e che organizzano le catene di Sant’Antonio su Facebook, non immaginano che stanno dando il loro piccolo contributo all’instaurazione di un regime filo-americano che segua la politica di liberismo selvaggio già altrove sperimentata.

Condivido le rilfessioni di questo blog:

http://petrolio.blogosfere.it/2009/06/rivolte-in-iran-considerazioni-sparse.html

Clandestini di cosa? Clandestini per cosa?

•Giugno 19, 2009 • Lascia un Commento

Vi segnalo un bellissimo video di Erri De Luca sul fenomento della immigrazione

Parole e video possono più di mille saggi sull’argomento,a volte…

 

Patrizia

•Giugno 18, 2009 • 1 Commento

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/bonini-patrizia/bonini-patrizia.html

Chissà se assieme ad Apicella gli dedicava questa canzone…:

La politica, in questo paese, è andata a puttane.

L’Italia come l’Iran?

•Giugno 16, 2009 • Lascia un Commento

Può sembrare paradossale, ma Italia ed Iran in questa fase storica vivono una fase analoga:  per quanto non abbia affatto simpatia per i leader dei due paesi, a molti (specie a sinistra) sta sfuggendo che gli attacchi portati avanti dal mondo anglosassone (di cui “La Repubblica” e il PD sono delle appendici) verso questi due leader sono fatti per motivi ben precisi. Riporto un articolo di un giornalista di destra che ha il merito di non dire banalità:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6002&mode=&order=0&thold=0
Le bordate di letame, mai sparate prima con simile intensità, sono iniziate quando Berlusconi ha dato chiaro segnale di voler creare un asse con la Libia (da cui importiamo il 25% del nostro petrolio e circa il 10% del gas) e la Russia di Putin  (favorendo accordi energetici tra Eni e Gazprom). Si sa che io non amo Berlusconi, ma tutto ciò avrebbe garantito all’Italia una certa indipendenza energetica. Un’indipendenza che il potere coloniale americano non può consentire, tanto più che tali accordi vanno a scapito del famoso gasdotto Nabucco, che avrebbe dato agli americani il controllo energetico dell’Europa bypassando Russia e Ucraina.

I lavoratori non hanno patria: se era un errore, per un partito che ambiva a rappresentare i lavoratori, schierarsi ai tempi di Stalin con la Russia (dato che ormai di socialismo non c’erà già più traccia in quel regime), schierarsi oggi con l’America è veramente un non senso. A meno che l’unica aspirazione di questi politicanti come D’Alema non sia quella di tornare sulle poltrone che tanto desiderano con un aiuto esterno: poi però non ci lamentiamo che gli operai votano Lega Nord o PDL.

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•Giugno 6, 2009 • 1 Commento

Segnalo questo bellissimo documentario sul nostro pianeta (per ora solo in inglese con sottotitoli) : ci sono delle scene veramente straordinarie, nel bene e nel male, che mostrano la vita sul nostro pianeta:

C’e’ una critica a questo sviluppo incontrollato che sta distruggendo il pianeta coi suoi consumi dissennati. Non condivido però la concezione secondo cui sarebbe la cultura, l’istruzione, la consapevolezza dei problemi a poter cambiare le cose. Non sono le prediche a far fermare l’estrazione di sabbie bituminose o la deforestazione dell’Amazzonia.

E’ una visione un po’ ingenua e idealista dei problemi: alla base di tutto c’e’ l’economia e senza mettere in discussione il capitalismo, non c’e’ modo di invertire questi processi. Del resto, il documentario è stato realizzato da un gruppo di multinazionali: più di questo non si poteva chiedere.

Non c’è speranza

•Giugno 3, 2009 • Lascia un Commento

E’ vero che in situazioni di degrado e miseria la corruzione prospera e dilaga.
Ma quando i professionisti più noti di una regione (Naso e’ stato il preside di Ingegneria), che di certo non vivono nell’indigenza, arrivano a divenire complici di un disastro come quello che abbiamo vissuto, vuol dire che non c’e’ speranza.
Aveva ragione Edoardo: bisogna solo fujre…

http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=5295

Per il giudice ”tutto appare più grave ad una lettura ex post della cosiddetta ‘emergenza rifiuti in Campania’ in quanto la verifica dell’effettivo buon funzionamento degli impianti avrebbe scongiurato l’entrata a regime di un sistema di smaltimento di rifiuti (rsu) frutto di una colossale truffa che contribuiva ad aggravare la pesante situazione emergenziale”.

p.s. Per ripagare al danno delle migliaia di balle che sono accantonate nelle varie campagne e che non possono essere bruciate, ci vorranno milioni e milioni di euro, che sborseremo noi cittadini campani. Mentre, c’e’ da giurarci, i signori in questione fra qualche mese saranno di nuovo in giro, con la patente di gente che conta: finire sotto inchiesta, ho l’impressione, è diventato oggi una sorta di cicatrice di guerra, che attesta la validità del personaggio in certi ambienti che contano.

Berlusconi è stato assolto

•Maggio 22, 2009 • 1 Commento

La realtà non ha più alcun valore. O forse potremmo dire addirittura che non esiste dato che, come diceva un noto pensatore, esiste ciò che è percepito e ciò che è percepito è alterato.
Conta quello che appare.
La verità è una delle tante, infinite possibili spiegazioni di un fatto. Ma la più utile è quella che si proclama, sfruttando la forza che deriva dal possesso degli strumenti di propaganda, ben più subdoli e invasivi di quelli che esistevano ai tempi di Goebbels.

http://www.youtube.com/watch?v=Rdo3s_A8vPI

Siamo immersi in un immenso Truman Show, ma pochi se ne rendono conto. Tutto quello che ci raccontano è falso, manipolato, attentamente studiato per distogliere le persone dai problemi veri, per instillare falsi bisogni, per suscitare false paure, per odiare falsi nemici, per proclamare falsi valori, per giustificare guerre ingiuste.
Ma l’ingranaggio scricchiola: non vorrei essere nei panni degli autori del “reality” il giorno in cui la gente si accorgerà di essere stata presa per il culo…