Editoriale 10.11.07 – Ad vertendum utilia

Per molto tempo, le informazioni sono state diffuse esclusivamente attraverso i fili. Cavi telematici, fili telefonici, giochi rudimentali fatti dai bambini con tubi di cartone e spago. A Napoli, in particolare, il filo ha una funzione del tutto sui generis: serve, innanzitutto, alle casalinghe per abbassare un cesto, il cosiddetto panaro, giù per le scale, in modo che il garzone del salumiere, al piano terra, possa mettervi la spesa. Inoltre, per le donne napoletane il filo, la corda, è molto utile per stendere il bucato. Stendini per i panni vanno, nei quartieri popolari di Napoli, da palazzo a palazzo e, come abbiamo già descritto ne Il titolo ed il senso, questo collegamento fra finestra e finestra permette la comunicazione, e quindi, la relazione fra le persone.

Quanti sono i blog di informazione e di commento agli eventi di attualità presenti sulla rete? Migliaia, forse milioni, probabilmente più completi e professionali di questo; ad ogni modo, nostra intenzione non vuole essere soltanto la diffusione di notizie, poiché per questo ci vuole un’ampia visibilità che non ci è ancora concessa, ma anche il poter dire la nostra opinione su quanto accade intorno, nella realtà in cui viviamo, a livello locale come globale.

Noi, per esempio, avevamo diciotto, vent’anni, e questa radio per far sentire la nostra voce.

Bruno Iori, Radiofreccia.

Noi, gruppo di amici unito da diversi anni, con ormai svariate esperienze in comune, non abbiamo più diciotto, vent’anni, né tanto meno una radio per farci sentire. Abbiamo però il web, qualche rudimentale competenza informatica, ma soprattutto idee, opinioni, cose da dire. Desideriamo, quindi, descrivere quanto il nostro sguardo critico osserva giorno per giorno, riflettendo su quanto accade, allo scopo di diffondere informazioni e, soprattutto, di sensibilizzare confronti e discussioni. Il panorama politico ed economico in cui viviamo, nel quale noi ragazzi siamo spesso danneggiati e dal quale siamo ogni giorno più delusi; lo scenario mediatico, spesso inquinato da prodotti volgari e poco interessanti; le tecnologie in continua evoluzione, di cui spesso si parla solo in termini specialistici e poco adatti alla lettura comune; la cultura, nelle sue accezioni letterarie, teatrali, cinematografiche e musicali, sulla quale c’è sempre moltissimo da dire e da commentare. Questi  sono soltanto alcuni degli argomenti su cui proveremo a confrontarci, sulla base delle nostre variegate esperienze e formazioni. La sezione LiberaMente, invece, sarà uno spazio dedicato all’espressione di contenuti spontanei, non di tipo prettamente giornalistico, a disposizione degli autori.

A chi andrà tutto questo? Sarà utile a qualcuno o sarà un prodotto che resterà all’interno della nostra realtà gruppale? Lo vedremo col tempo. L’importante è che, qualsiasi cosa diventerà questo blog, sia sempre e comunque, come si diceva alcune sere fa in una discussione goliardica a riguardo, ad vertendum utilia e nell’interesse di tutti.

~ di Francesca su Novembre 10, 2007.

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