Parte da Napoli un’Onda Anomala. Prendete posizione!

Qualche giorno fa ero in auto, nel traffico. Era il 15 aprile 2008. Ho pensato a quando, qualche mese prima, il Governo Prodi era caduto dopo due anni di agonia, a causa della cosidetta “Serpe in seno”. Alle elezioni appena concluse. Alla mia città, deturpata dalla spazzatura, dai muri imbrattati, dall’aria satura di smog, corrosa dal clientelismo. A me, alla condizione che condivido con tanti altri ragazzi della mia età, con un titolo di studio molto alto e speranza occupazionale tendente al negativo. Alle persone che conosco e che so da anni impegnate nel sociale, che continuamente scassano i timpani alle istituzioni nella speranza di essere ascoltate, di sensibilizzare l’opinione pubblica.

Eppure, mi chiedevo quel giorno in macchina, non si può fare proprio niente affinchè la nostra bella città non sia depredata dalla spazzatura? Non si può fare proprio nulla affinchè le persone che si dedicano al sociale vengano ascoltate un po’ di più? Ho uno zio che non fa altro che blaterare che quando si è giovani si vuole cambiare il mondo… eppure, senza avere questa pretesa utopistica e poco funzionale, pensavo, non c’è proprio niente che possiamo fare, affinchè qualcosa si muova? Affinchè la nostra voce venga ascoltata?

Sono una cittadina, avrò anche il diritto di dire la mia, di non starmene con le mani in mano…

Quella sera il mio amico Andrea compiva 18 anni. Sapevo che a quella festa ci sarebbero stati degli amici cui avrei potuto comunicare queste mie emozioni, sapevo che mi avrebbero ascoltato, che non avrebbero detto “Francè, pienz’ ‘a salute…” E difatti, queste mie emozioni, queste mie idee, erano da loro state già esperite e concretizzate nel Movimento ONDA ANOMALA.

Era quello che volevo. Non un gruppo politico o politicizzato, ma un movimento di impegno civile. Un gruppo di persone che hanno semplicemente deciso di mettersi insieme per realizzare delle iniziative concrete per la nostra città di Napoli. Avevano già realizzato l’InOndAzione [è così che si chiamano le operazioni del movimento] Manifesto FuoriPosto, in cui semplicemente si segnalavano, fotografavano e mettevano online le fotografie dei manifesti elettorali spiaccicati sui muri senza autorizzazione.

Le InOndAzioni sono queste, per il momento. Piccole azioni concrete volte a lanciare un segnale di sensibilizzazione all’opinione pubblica, un modo per far sentire la nostra voce… perchè, anche se le evidenze portano tutte da un’altra parte, io credo sul serio, e ne sto avendo svariate prove, che un Nuovo Mondo è davvero possibile…

~ di Francesca su Aprile 21, 2008.

Una Risposta to “Parte da Napoli un’Onda Anomala. Prendete posizione!”

  1. io sono fiducioso,le cose non possono rimanere così per sempre
    ci vuole un minimo di pazzia e tanta tanta buona volontà

    ondaroli di tutto il mondo unitevi!

    basta poco,che ce vò…
    :-)

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