FUTURO PROSSIMO: GUERRA ALL’IRAN
Oggi sono stato alla presentazione del libro “Napoli chiama Vicenza”, a San Giorgio a Cremano, scritto grazie alla collaborazione di più persone e di diversi esperti. Alla presentazione sono interevenuti Angelica Romano che ha curato il lavoro complessivo e l’assessore provinciale Borrelli sempre molto attivo per i temi vicini alla pace, entrambi introdotti da Consiglia Salvio, referente del comitato cittadino di San Giorgio. Il libro riporta verità documentate che, se venissero fuori quotidianamente nei telegiornali o sui giornali, la cittadinanza scenderebbe in piazza per protestare. Infatti c’è un serio problema relativo alla guerra e al nucleare, ovvero in Italia ci sono delle basi non italiane dove sono presenti testate nucleare (nel nord Italia), e in particolare nel porto di Napoli passano in continuazione navi e sommergibili che vanno a propulsione nucleare americani (come la Truman che è stata mesi nel nostro porto e poi si è diretta nel golfo Persico), mentre in America ciò non è consentito, ma esistono porti con bassissima densità di popolazione dove attraccano. Il golfo di Napoli in particolare è molto comodo per controllare a distanza tre continenenti (Europa, Africa, Medio Oriente). Il libro racconta tutto questo e altro; addirittura l’obiettivo è di creare una sorta di parcheggio per i sommergibbili e portaerei con armi nucleari a bordo (sempre a propulsione nucleare) nel nostro porto e al momento ciò non è avvenuto solo perchè se ne sta parlando e si cerca di divulgare la notizia grazie a persone come Angelica e padre Aòex Zanotelli (che ha scritto la prefazione).
Ma la domanda è: perchè vengono qui? E sostano per mesi in queste acque?
Semplice per dare il cambio alle altre portaerei presenti nel golfo Persico, perchè Bush sta preparando un attacco all’Iran (dove è presente il 10% delle scorte di petrolio mondiale). Già abbiamo avute delle anteprime:
Gli accordi presi da Italia e America per le basi militari americane in Italia furono stipulati nel dopoguerra e sono tuttora segreti, a differenza di quelli per le basi NATO, dove i parlamentari e i giornalisti possono mettere piede senza grandi difficoltà burocratiche. Quindi nelle loro basi, in Italia, gli americani possono fare quello che vogliono, nonostante siano sul nostro territorio, infatti già in passato hanno bombardato zone dell’ex-Jugoslavia facendo partire i loro aerei dal nostro Paese.
Nel video potete vedere un’azione di pace fatta dal comitato pace e disarmo, che volevano portare alla portaerei Truman la bandiera della pace e delle lettere in inglese per disertare la guerra… come potete vedere sono stati fermati da Polizia, Carabinieri Guardia Costiera e altri. Allora hanno chiesto alle nostre forze dell’ordine di portarle loro al posto del comitato, ma la risposta è stata: “Quelli ci sparano a vista!”
Ricordiamo l’articolo 11 della Costituzione dell Repubblica Italiana:
“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”
AD MAIORA SEMPER!


La tanto decantata democrazia
ma non ce la avevano portata loro?
mah
Speriamo di cuore che un scenario del genere non si avveri.
Ricordiamo che l’Iran ha stretto accordi militari e commerciali con la Russia e con la Cina in questi anni.
I prossimi mesi saranno decisivi: speriamo che il prossimo presidente sia Obama e l’America torni ad avere un ruolo pacifico nel mondo.
Comunque, spero di non sbagliarmi, ma credo che in questa fase gli Stati Uniti siano in cris: è difficile che un paese dichiari una nuova guerra con il petrolio a 125 dollari al barile ed un’economia che affonda. E’ più probabile che il paese sia il primo a collassare quando il petrolio salire ulteriormente, visto che un quarto del consumo mondiale è il loro.
Ma infatti loro contano sull’aiuto dei Paesi a loro alleati, come hanno fatto fino ad oggi, non pensate che il ruolo della basi americane e NATO in Italia sia secondario: Capodichino è un’altra di queste e a Napoli, se non ricordo male a Bagnoli, c’è il comando della sesta flotta Americana…
Ma il mio ragionamento si vuole fermare soprattutto sul fatto di tutte queste fonti di probabili disastri nucleari (facciamo le corna), a quel punto altro che emergenza rifiuti…
Quanto affermato è pienamente giusto e trova la mia concordia, bisogna solo ricordare, però, che ci sono alcune affermazioni sbagliate:
L’Italia non è un paese neutrale. L’Italia ripudia la guerra, è vero, come dice l’art. 11 ma questo non significa che sia un paese neutrale. Un esempio di paese neutrale è la Svizzera.
In secondo luogo bisogna anche precisare che è falso dire che secondo il diritto internazionale in questo modo l’Italia diventa un paese belligerante. Sulla base degli accordi internazionali l’unica responsabilità bellica è della NATO o dell’USA a seconda di quale sia la base militare oggetto della questione.
Facciamo gli scongiuri: altro non saprei che fare.
http://www.effedieffe.com/content/view/3135/167/