Carlo Lucarelli – Misteri d’Italia
Il caso Sindona, la strage di Gioia Tauro, quella di Bologna e di Piazza Fontana, il caso Mattei e quello Pasolini, tutti eventi che hanno sconvolto l’Italia ma che sono rimasti senza risposta, nel vuoto. Carlo Lucarelli nei suoi “Misteri d’Italia” e “Nuovi misteri d’Italia” ci espone una descrizione analitica di questi ed altri fatti contornata da un alone di suspance e mistero tipico di romanzi thriller. Casi difficili come quello di Roberto Calvi, banchiere con notevoli rapporti politici morto in circostanze particolari, oppure come quello del bandito Giuliano che si trova ad essere pedina in un gioco più grande di lui.
Chi ama il thriller, la tensione, i romanzi gialli non può non leggersi questi testi scritti con una passione d’altri tempi. Chi ama la trasmissione televisiva “Blu notte” non può fare a meno di dare un’occhiata a questo libro.
I misteri sono misteri e nessuno, perlomeno fino ad ora, può risolverli, ma almeno è importante conoscerli, capire cosa c’è dietro agli omicidi del mostro di Firenze, anzi, i “mostri” di Firenze, come racconta lo stesso Lucarelli o alla Banda della Uno bianca. Lucarelli ci racconta tutti questi eventi facendo appassionare il lettore che entra in un vortice di emozioni tale da non volerne più uscire.
Per ogni storia Lucarelli compie un lavoro d’indagine certosino. Raccoglie documenti, atti giudiziari, interviste, cercando di far arrivare al lettore almeno il messaggio della memoria per un’Italia che spesso dimentica, per degli italiani che troppo facilmente fanno finta di non vedere, di non sentire. In questi testi si parla di morti, di persone scomparse, di omicidi, di stragi; eventi che hanno caratterizzato l’Italia da tutti i punti di vista, non ultimi quello economico e politico.
Un vero e proprio romanzo-documentario in cui ci sembra di poter leggere storie inventate, nate dalla fantasia di un autore di gialli ma che in realtà sono storie vere. I morti, gli omicidi, le stragi, sono raccontate con enfasi e passione da farci dimenticare che si tratta di eventi realmente accaduti ma che, finito di leggere, ci fanno pensare.
State fermi! Dai! State calmi! State Calmi! State all’interno della piazza! Il servizio d’ordine faccia cordone all’interno della piazza! State all’interno della piazza! Invitiamo tutti a portarsi sotto il palco! State calmi! Lasciate posto alla croce bianca! Lasciate il passo! Lasciate il passaggio alle macchine! Lasciate il passaggio alle macchine! Tutti in piazza della Vittoria!
Queste sono le parole di Franco Castrezzati durante la strage di Piazza della Loggia di Brescia!
12 dicembre 1969: una bomba esplode nella Banca dell’agricoltura in Piazza Fontana a Milano. 16 morti ed 85 feriti.
27 giugno 1980 l’aereo dell’Itavia, il Dc9 cade nel mare presso l’isola di Ustica. Forse un guasto, forse abbattuto, forse una collisione. Nessuno sa, nessuno vuole sapere… qualcuno vuole che non si sappia.
Non è giusto dimenticare. Non è giusto nei confronti dei familiari delle vittime. Non è giusto nei confronti di tutti quei politici che svolgono con onestà il loro compito. Non è giusto nei nostri confronti.
La rabbia che nasce leggendo questo testo è enorme. Il desiderio di giustizia, ma soprattutto di verità non ha paragoni. Lucarelli ci disegna uno spaccato dell’Italia troppo spesso messo da parte ma che in qualsiasi paese civile avrebbe scandalizzato l’opinione pubblica per decenni e sarebbe rimasto impresso nella mente come un marchio a fuoco. L’America non dimenticherà mai l’11 settembre 2001. Perché noi dobbiamo dimenticare tutto questo? Perché dobbiamo dimenticare gli 85 morti per la strage di Bologna o gli 81 di quella di Ustica?
No. Non è giusto dimenticare.
“Quello che manca è la verità. Più che su come sia successo, sul perché sia successo. Perché è successo? Non può rimanere senza una risposta.”


e la presunta democrazia italiana,visti questi fatti,dove sta?
fan culo a tutti