Tempi moderni

Una testimonianza dai call center:

http://www.repubblica.it/2008/10/sezion … cavia.html

“Dovete essere lo specchio dell’altro. Capire i desideri dell’acquirente, agire sulla parte emotiva – ci dicono – . Fare come scrive Pirandello. Cambiare ogni volta maschera. Se ci pensate, noi vendiamo sempre qualcosa: le idee, la nostra immagine, le nostre scelte”.

Penso che il Chaplin che avvitava bulloni nella famosa scena di “Tempi moderni” se avesse letto questo articolo sarebbe tornato presto al suo posto in fabbrica, piuttosto che lavorare ad un call- center.
In fondo mentre lavorava poteva avere la mente impegnata a fantasticare, mentre coloro che vivono nelle catene di montaggio della nostra epoca devono vendere la propria anima per poter sopravvivere. Mai nella storia dell’umanità si era mai arrivato ad un tale livello di barbarie.
Come fa una persona a rimanere mentalmente sana in questa situazione?
Come diceva Erich Fromm, Una società malsana è quella che crea delle ostilità mutuali (e) sfiducia, che trasforma un uomo in uno strumento d’uso e sfruttamento per gli altri, che lo priva del senso di appartenenza a sé, tranne nel caso in cui si sottometta agli altri o diventi un automa”.

http://www.comedonchisciotte.org/site/m … e&sid=5126

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~ di Giuseppe su ottobre 17, 2008.

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