I nazisti verdi

Siamo  stati un paio di giorni a Milano, io e un caro amico che scrive sul blog, al Made Expo e abbiamo notato che tira una strana aria.

La follia avanza. E’ ormai quell’ombra che sembrano avere sul volto molti padani (non ne faccio ovviamente un discorso di razza, ma di contesto sociale), di cui parlava una simpatica signora di Nocera che ha fatto il viaggio di ritorno con noi, che è come la nebbia che impedisce di vedere l’altro a distanza di un metro.
Vi è una sorta di isteria collettiva: non capiscono che la crisi economica è dovuta al sistema che sta collassando e allora cercano, da un lato, di convincersi che tutto va bene e, dall’altro, che il problema è che c’e’ qualcosa fuori posto e devono fare in modo che rientri nei ranghi.
Ecco allora che vedi i cartelloni pubblicitari che reclamano un prodotto che combatte i radicali liberi, vedi l’acqua che vendono,libera dal sodio, vedi gli aghi contro i colombi dappertutto, e non ti meravigli certo delle ronde contro i diversi di ogni tipo.
Dall’altro lato vedi l’esaltazione dell’italianità nelle insegne pubblicitarie, il riscavare dal cascione del futurismo, l’esaltazione dell’Alta Velocità, meraviglia del nostro tempo (parola di un viaggiatore): peccato che arrivato a Napoli ho dovuto prendere il pulman per tornare a Caserta (anche questo è assurdo).
Ma la cosa più allucinante, che ad un qualsiasi meridionale di buon senso sembra assolutamente folle, sono le ronde antifumo nella Stazione.
La stazione di Milano, per chi non ci fosse mai stato, è una stazione imponente, costruita nel Ventennio per celebrare i fasti del fascismo. Sarà alta decine di metri. Eppure a qualcuno è venuta l’idea che in parte di essa (da un certo punto in poi) non si deve fumare. Ci sono quindi questi agenti antifumo che vanno in giro a far spegnere le sigarette di chi si trova al di là delle colonne, perchè il fumo inquina.
Giustamente, l’ingenua barista si chiedeva: ma lo smog non lo vedono? Forse aveva origini napoletane…
Parafrasando Eduardo (che perfezionista come era non incarnava molto lo spirito partenopeo) direi ai napoletani rimasti al Nord : fujtevenne!
Scherzi a parte, il senso del discorso è che quando l’Uomo diventa schiavo della forma astratta e ad esso pretende di conformare il mondo o peggio di giustificare con essa l’esistente (Hegel ci sei?), si spalancano rapide le porte della follia.
Cosa c’e’ alla fine di questo percorso, a questo punto, non è difficile immaginarlo.

Annunci

~ di Giuseppe su febbraio 9, 2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: