Un omaggio alle donne

L’ultima delle infelicissime uscite del nostro presidente del Consiglio, campione di volgarità senza pari al mondo tra i politici, non è putroppo, un fatto casuale.  Se buona parte degli italiani si identifica in lui, è perché innanzitutto ne condivide i valori e la visione del mondo. E tra questi valori vi è quello di considerare la donna come una merce, così come ogni giorno ci mostra nelle sue televisioni, piene di zoccole.

Neanche una donna colta e intelligente come Carla Bruni ai suoi occhi riesce ad assumere la dignità di essere umano. Nella sua follia megalomane è una delle tante cose che possiede in quanto padrone dell’Italia e ne dispone a suo piacimento. Sto proprio ora leggendo una pubblicazione sulla questione femminile vista in un’ottica socialista. Ho trovato questo passo che trovo bellissimo e che sintetizza il pensiero di chi si batte per costruire un’alternativa a questo sistema sempre più folle e disumano:

La visione comunista […] prevede non la generalizzazione della prostituzione delle donne ma l’affermazione dell’ “AMORE come BISOGNO DI TUTTI” e quindi l’avvento di una comunità che renda inutile il metodo contabile del dare e dell’avere anche nel rapporto fra i sessi. Per arrivare a questo è necessario liberare non l’individuo – sia esso uomo o donna – ma l’intera società dalla forma capitalistica che la opprime condannando milioni di uomini all’animalità più feroce, gli uni contro gli altri in tutte le sfere della loro attività e perciò anche in quella sessuale e dove quasi sempre l’amore dell’uno è miseria morale ed oppressione per l’altro. Di fronte alla sterile società attuale, che produce forme sempre più esasperate di sfruttamento e solitudine interiore, dove milioni di uomini vivono fisicamente vicini ma estranei gli uni agli altri, risalta formidabile la definizione di Marx sul significato UMANO dell’amore che sboccerà dalla rivoluzione vittoriosa: “Ponete l’uomo in quanto uomo, e il suo rapporto col mondo, come un rapporto umano, e voi non potete che scambiare amore con amore, fiducia con fiducia (…). Se tu mi ami senza provocare amore in ritorno, cioè se il tuo amore non sa produrre altro amore che vi corrisponda, se nel manifestare la tua vita come uomo che ama non sai fare di te un uomo amato, il tuo amore è impotente, e il suo nome è infelicità”.

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~ di Giuseppe su febbraio 28, 2009.

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